SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
Il sistema portuale del Mar Ligure Occidentale riconosce la centralità della sostenibilità ambientale come elemento imprescindibile per il proprio sviluppo e per una proficua integrazione con il tessuto urbano e il territorio circostante. Da diversi anni l’AdSP sta portando avanti un ambizioso piano di transizione energetica intraprendendo una serie di interventi concreti volti a minimizzare l’impatto ambientale delle attività portuali, in linea con le direttive nazionali ed europee in materia di decarbonizzazione e transizione ecologica.
A tal riguardo, l’AdSP ha risposto al bando “Green Ports” lanciato nell’agosto 2021 con fondi PNRR dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, candidando 20 proposte progettuali per i porti di Genova e Savona, al fine di ridurre l’uso delle fonti fossili, l’emissione di CO2 e di altri inquinanti con l’obiettivo di “porti ad impatto zero”.
Tali azioni consentiranno di raggiungere gli obiettivi di:
- riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti rispetto ai veicoli tradizionali;
- diminuzione del consumo di combustibili fossili grazie ad esempio all’aumento di produzione di energia rinnovabile da fotovoltaico;
- risparmio economico legato alla maggiore efficienza dei veicoli elettrici ed all’utilizzo di energia autoprodotta.
In merito alla produzione di energia da fonti rinnovabili ed alla mobilità elettrica, l’AdSP ha previsto un piano per la realizzazione di impianti fotovoltaici nei porti di Genova e Savona per la produzione dell’energia elettrica destinata ad alimentare il nuovo parco di autoveicoli elettrici ed altre utenze portuali.
Al fine di promuovere una progressiva riduzione dell’utilizzo dei combustibili più inquinanti e la dipendenza dal petrolio nel settore dei trasporti marittimo e terrestre, in ottemperanza alle direttive europee (Direttiva 2014/94/UE), l’AdSP ha previsto l’installazione di punti di rifornimento di GNL nei porti marittimi (a mare o a terra, fissi o mobili).
L’impegno per la qualità dell’aria e la tutela dell’ambiente si è concretizzato anche nell’avvio di progetti come l’elettrificazione delle banchine attraverso l’installazione di impianti di “cold ironing” nei porti di Genova (ad oggi già presenti nelle aree delle riparazioni navali/distretto di levante e nelle aree del terminal di Prà, in via di realizzazione nella zona del Porto Antico/passeggeri e in fase di progettazione per l’area di Sampierdarena) e Savona-Vado (a Savona in fase di finalizzazione). Questa tecnologia, nota anche come Onshore Power Supply (OPS), consente alle navi in sosta di connettersi alla rete elettrica terrestre senza dover mantenere in funzione i motori ausiliari, abbattendo significativamente le emissioni in atmosfera e l’inquinamento acustico, aspetti particolarmente critici data la vicinanza al tessuto urbano.
Il Sistema portuale ha promosso anche la mobilità elettrica attraverso l’installazione di colonnine di ricarica e l’acquisto di veicoli elettrici da parte dell’AdSP e dei concessionari, contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2 nel settore dei trasporti interni al porto.
La gestione dei rifiuti portuali è un altro tema rilevante che ha visto per il Porto di Genova l’implementazione di sistemi di raccolta volti a migliorare gli standard ambientali e di sicurezza, mentre per il porto di Savona-Vado, la gestione accurata dei rifiuti avviene anche grazie all’isola ecologica realizzata in un’area industriale distante da insediamenti abitativi.
Inoltre, l’Autorità effettua un costante monitoraggio energetico ed ambientale degli interventi realizzati, al fine di valutarne l’efficacia e un monitoraggio della qualità delle acque portuali, in collaborazione con istituti scientifici, per individuare tempestivamente eventuali anomalie e intraprendere le azioni correttive necessarie.
Il monitoraggio è ad oggi effettuato in relazione agli obiettivi posti nel DEASP, il Documento Energetico Ambientale Sistema Portuale e sarà poi esteso in relazione agli obiettivi ambientali dei nuovi PRP. Gli studi svolti ad oggi pongono in evidenza come, mediante l’attuazione degli interventi previsti, si potrà giungere ad una importante riduzione delle emissioni pari al 25% di CO2 equivalente.
Quali prospettive?
Uno sviluppo portuale ambientalmente sostenibile implica la prosecuzione di una gestione efficiente delle risorse naturali ed umane, finalizzata a garantire la competitività e la crescita dei traffici secondo un paradigma di responsabilità sociale e di miglioramento della qualità della vita.
Pertanto, l’Autorità si trova nella necessità di bilanciare la tutela dell’ambiente e la minimizzazione degli impatti con l’esigenza di espansione e sviluppo portuale e infrastrutturale.
Il potenziamento ed efficientamento dei collegamenti intermodali, con l’incremento dell’uso della ferrovia in luogo della strada, la decarbonizzazione e la riduzione delle emissioni inquinanti, anche attraverso l’adeguamento per l’uso di carburanti alternativi, così come una gestione efficiente delle risorse volta a ridurre l’impronta ecologica del porto (Carbon Footprint) e l’analisi dei possibili effetti del cambiamento climatico in atto guideranno lo sviluppo sostenibile del sistema portuale.
I Piani Regolatori Portuali intendono infine promuovere interventi di inserimento del verde nelle aree di co-pianificazione porto-città e nelle aree portuali non operative, di risulta, per convertirle in spazi verdi permeabili. Oltre a contrastare i cambiamenti climatici riducendo l’effetto “isola di calore” e migliorando la gestione delle acque piovane, il verde potrà contribuire alla salute pubblica creando vere e proprie barriere naturali per migliorare la qualità dell’aria, oltre che della vita, nelle zone cittadine limitrofe al porto.