IL PIANO REGOLATORE DI GENOVA

L’evoluzione del porto

Il bacino storico di Genova, situato tra la Lanterna e la Stazione Marittima di Ponte dei Mille, rappresenta il nucleo originario delle attività portuali, inizialmente caratterizzate da traffici commerciali diversificati. Tra XIX e XX secolo, si assistette a una significativa espansione infrastrutturale, con la realizzazione di opere di protezione come l’attuale diga Duca di Galliera, costruita nei primi decenni del secolo scorso che, a causa dell’evoluzione del trasporto marittimo e dell’aumento dimensionale delle navi, è oggetto di un imponente intervento di riconfigurazione per adeguarla ai traffici di oggi e di domani e garantire una navigazione sicura e una protezione efficace alle infrastrutture portuali e alla Città.

Un momento fondamentale nell’evoluzione del porto è rappresentato dalla realizzazione nei primi anni ’90 dell’area portuale di Voltri-Prà, interamente dedicata al traffico containerizzato, il cui sviluppo delle attività è stato rapido, superando il milione di contenitori annui già nel 2007 e divenendo così lo scalo di riferimento del traffico container del Porto di Genova.

Parallelamente all’espansione verso Ponente, il bacino storico ha mantenuto e sviluppato le sue vocazioni tradizionali, con una netta distinzione funzionale delle aree: la zona a Ponente incentrata sullo sviluppo commerciale con i nuovi poli container, il porto storico dedicato al traffico passeggeri (traghetti e crociere), e le aree a Levante destinate alla cantieristica navale e da diporto con la presenza dei bacini di carenaggio.

Veduta aerea del porto di Genova

Il PRP vigente

Il Piano vigente è stato approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale nel 2001 ed ha ricoperto un ruolo importante per la definizione del futuro dello scalo, con l’obiettivo primario di confermare e rafforzare il ruolo di Genova come punto di riferimento nel Mediterraneo. Tra gli obiettivi strategici definiti nel 2001, vi sono:

  • conferma del ruolo del porto di Genova come “porta del Sud-Europa” e della sua posizione di riferimento nel Mediterraneo;
  • aumento del territorio portuale utilizzabile a parità di arco costiero impegnato;
  • sviluppo di infrastrutture di collegamento idonee (strade, autoporti, ferrovie) per supportare la crescita dei traffici;
  • rafforzamento di un modello di “sistema porto-città” armonioso che, pur nella separazione funzionale e dei percorsi, promuove la fruizione del mare e la visibilità delle attività portuali.

Il PRP vigente ha dedicato particolare attenzione all’interazione tra porto e città, considerando l’impatto socioeconomico, le relazioni funzionali, le infrastrutture di viabilità e logistica, la commistione di usi in alcune aree di margine e la morfologia degli spazi. Il Piano ha inoltre proposto una lettura innovativa del confine tra città e porto.

Le principali attività del Porto

Il Porto di Genova è un hub multimodale che svolge una vasta gamma di attività, articolate per aree funzionali:

  • commerciale e logistica: movimentazione di merci containerizzate, merci convenzionali, merci alla rinfusa (liquide e solide) e attività logistiche comprese nel ciclo portuale;
  • cantieri navali: costruzione e riparazione di navi di diverse dimensioni;
  • petrolifera;
  • servizi ai passeggeri (traghetti e crociere);
  • turistico-ricreativa e balneare;
  • nautica da diporto e peschereccia.

Gli interventi realizzati e programmati

Il porto di Genova è protagonista di una significativa fase di rinnovamento con interventi realizzati e programmati su più fronti. Nell’agosto del 2018, è stato approvato il “Programma straordinario di investimenti urgenti per la ripresa e lo sviluppo del Porto e della Città” come previsto dal “Decreto Genova” (poi convertito nella Legge 130/2019). Gli interventi strategici previsti da questo programma, alcuni già realizzati o in corso di realizzazione, altri approvati e in via di realizzazione, insieme ad altri interventi di natura ordinaria, intendono migliorare l’accessibilità marittima e terrestre, favorire i collegamenti intermodali, e l’integrazione città-porto. Tra questi interventi, il più rilevante riguarda la realizzazione della nuova diga foranea di Genova che ha ottenuto i finanziamenti dal fondo complementare al PNRR quale opera strategica di rilevanza internazionale ed è attualmente in fase di realizzazione.