FLESSIBILITÀ E INNOVAZIONE: LA NUOVA VISIONE PER I PIANI REGOLATORI PORTUALI

Flessibilità

Una delle principali sfide che i futuri piani regolatori intendono affrontare è finalizzata a garantire l’efficienza degli strumenti normativi e di gestione del Sistema Portuale nel tempo. Ciò significa dotarsi di strumenti capaci di rispondere, sia sotto il profilo procedurale sia sotto quello operativo, alle esigenze di flessibilità rese indispensabili dai continui cambiamenti del comparto marittimo.

Per coniugare le esigenze di regolamentazione con la dinamicità richiesta da un “territorio economico” esposto ai repentini mutamenti del mercato, i futuri Piani Regolatori Portuali (PRP) di scalo dovranno essere redatti secondo il concetto di “piano strutturale”.

Questa impostazione fornisce un quadro di riferimento capace di adattarsi nel tempo, individuando destinazioni funzionali e layout di intervento per una gestione operativa flessibile e sempre attenta ai possibili impatti ambientali.
Nello specifico, la pianificazione degli scali introdurrà una flessibilità articolata su più livelli:

  • Flessibilità funzionale: specificazione delle vocazioni funzionali prevalenti e ammissibili per macro-ambiti, evitando scelte di dettaglio non idonee alla dinamicità del contesto portuale;
  • Flessibilità normativa: individuazione delle potenzialità di intervento coerenti con i relativi carichi urbanistici e ambientali;
  • Flessibilità gestionale: implementazione di nuovi strumenti di gestione e sistemi informativi territoriali per consentire un aggiornamento continuo dei Piani.

L’esigenza di questo cambio di passo è stata resa evidente dalle difficoltà riscontrate sia nello scalo di Genova sia in quello di Savona-Vado nell’adeguare gli strumenti vigenti. Caratterizzati da previsioni di dettaglio rigide, i vecchi piani non si sono rivelati idonei a rincorrere variazioni di mercato imprevedibili all’epoca della loro redazione.

Ottenere una maggiore adattabilità degli strumenti di pianificazione permetterà di perseguire un’elevata efficienza amministrativa, evitando procedure lunghe e complesse (come le tradizionali varianti ai PRP) e favorendo un più rapido sviluppo dei progetti rilevanti per il territorio.

Innovazione e digitalizzazione

Accanto alla flessibilità degli strumenti di pianificazione, l’innovazione rappresenta uno degli elementi strategici dei nuovi Piani Regolatori Portuali di Genova e Savona-Vado Ligure. L’obiettivo è accompagnare l’evoluzione degli scali attraverso nuove tecnologie, processi digitali e modelli di gestione capaci di migliorare l’efficienza operativa, la competitività e la sostenibilità ambientale.

Il porto del futuro non sarà caratterizzato soltanto da nuove infrastrutture fisiche, ma anche da sistemi intelligenti e interconnessi, in grado di ottimizzare le attività portuali e rispondere con maggiore rapidità ai cambiamenti del mercato.

In questa prospettiva, l’innovazione si svilupperà lungo alcune direttrici principali:

  • digitalizzazione e integrazione dei processi: potenziamento del Port Community System (PCS), la piattaforma digitale che collega gli operatori pubblici e privati, favorendo lo scambio di informazioni, la semplificazione delle procedure e la progressiva eliminazione della documentazione cartacea;
  • efficienza logistica e mobilità: sviluppo di nuovi strumenti, come l’appuntamento intermodale, per coordinare gli accessi ai terminal, ridurre i tempi di attesa e limitare i fenomeni di congestione, migliorando i collegamenti tra porto e territorio;
  • tecnologie intelligenti e gestione dei dati: introduzione di soluzioni avanzate per monitorare i flussi di merci e mezzi, migliorare la sicurezza e ottimizzare l’utilizzo delle infrastrutture e degli spazi portuali;
  • sostenibilità ambientale e rapporto porto-città: sviluppo di soluzioni innovative per ridurre gli impatti ambientali delle attività portuali, favorire la transizione energetica e migliorare l’integrazione degli scali con il contesto urbano.