GLOSSARIO
Si riporta di seguito il glossario utile per definire e chiarire i termini specifici e tecnici in ambito di pianificazione portuale.
Accosti: Porzioni specifiche di banchina designate all’interno di un porto dove le navi possono attraccare per effettuare operazioni o ricevere servizi. La disponibilità e le caratteristiche degli accosti sono cruciali per la capacità di un porto di ospitare diverse tipologie e dimensioni di navi.
AdSP (Autorità di Sistema Portuale): Ente pubblico responsabile della gestione, della pianificazione, della promozione e del controllo dei porti di un determinato sistema.
Area di co-pianificazione: Aree portuali o di interazione tra il porto e la città per le quali è necessaria una pianificazione condivisa tra l’Autorità di Sistema Portuale e le amministrazioni comunali interessate. Questa pianificazione mira a definire usi portuali compatibili con il contesto urbano.
Area portuale: Spazio demaniale marittimo e le aree adiacenti destinate all’esercizio delle attività portuali, comprendenti banchine, piazzali, magazzini, infrastrutture e servizi. Il Piano Regolatore Portuale definisce l’assetto e la destinazione funzionale delle aree portuali.
Area retroportuale: Area situata al di fuori del perimetro portuale ma funzionalmente collegata ad esso per attività logistiche e operative. Le aree retroportuali possono ospitare attività di stoccaggio, movimentazione merci e servizi connessi al porto, contribuendo a una migliore gestione dei volumi e dei flussi. La Zona Logistica Semplificata (ZLS) include diverse aree retroportuali.
Aree Buffer: Per risolvere il problema dei congestionamenti del traffico camionistico, si intende costruire un sistema di alimentazione del Porto costituito da aree extra portuali in grado di fungere da buffer per le merci da imbarcare o già sbarcate, da un servizio di trasporto dedicato ai container tra i Buffer e il Porto, da uno strumento informatico di gestione delle relazioni tra Buffer e Porto in seno alla PLN. Le aree Buffer costituiranno concettualmente un’estensione del Porto di Genova finalizzata ad assorbire le eccedenze di traffico e a regolarizzare i transiti di imbarco e sbarco grazie anche al Port Community System – PCS.
Automazione: Implementazione di sistemi e tecnologie avanzate per la gestione e l’ottimizzazione dei flussi logistici e operativi, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza e la rapidità delle operazioni portuali.
Banchine: Strutture portuali lineari lungo la costa o i moli, destinate all’ormeggio delle navi per lo svolgimento delle operazioni di carico, scarico, imbarco e sbarco di merci e passeggeri, nonché per la fornitura di servizi alle navi. Sono elementi fondamentali per la capacità operativa di un porto.
Carbon Footprint: Quantificazione e documentazione delle emissioni di gas serra (GHG) prodotte da un sistema, in questo caso il sistema portuale.
Cold Ironing: Sistema che consente alle navi ormeggiate di spegnere i motori e connettersi alla rete elettrica terrestre per l’alimentazione dei servizi di bordo, riducendo le emissioni e il rumore in porto.
Container: nei trasporti, grande cassa, in genere metallica, a chiusura ermetica, di forma parallelepipeda e misure internazionalmente unificate, che viene caricata direttamente nelle stive delle navi, su carri ferroviari aperti, su autocarri e sui grandi aerei da trasporto, per raccogliere le merci al domicilio del mittente e scaricarle a quello del destinatario (i corrispondenti termini italiani, d’uso più raro, sono cassa mobile e contenitore).
DEASP (Documento di Pianificazione Energetico Ambientale del Sistema Portuale): Documento flessibile che definisce le strategie energetico-ambientali del sistema portuale, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica e promuovere l’uso di energie rinnovabili.
Diga foranea: Struttura marittima posta a difesa del porto dalle onde e dalle mareggiate. Una traslazione della diga foranea può consentire l’espansione di banchine a servizio dei terminal.
DPSS (Documento di Programmazione Strategica di Sistema): Documento che definisce gli obiettivi e le strategie di sviluppo del sistema portuale e individua le aree portuali, retroportuali e di interazione porto-città.
Effetti diretti (in ambito socioeconomico nel contesto portuale): Immediatamente riconducibili alle attività insediate nei porti e alle imprese che operano nei settori direttamente connessi alla filiera portuale, “port cluster”.
Effetti indiretti (in ambito socioeconomico nel contesto portuale): Si manifestano come conseguenza degli acquisti di beni e servizi intermedi che le imprese direttamente coinvolte nel “port cluster” effettuano per poter svolgere la propria attività.
Effetti indotti (in ambito socioeconomico nel contesto portuale): Scaturiscono dalle spese per consumi delle famiglie i cui membri percepiscono redditi da lavoro dalle imprese della filiera portuale, i quali si riversano nel sistema economico, creando un’ulteriore domanda di beni e servizi e generando ulteriori effetti moltiplicativi sulla produzione e sull’occupazione a livello regionale e nazionale.
ESPO (European Sea Ports Organisation): Organizzazione europea che rappresenta le autorità portuali.
GHG (Gas Serra): Gas presenti nell’atmosfera che contribuiscono all’effetto serra e al cambiamento climatico.
Gigantismo navale: Tendenza all’aumento progressivo delle dimensioni delle navi, in particolare portacontainer e navi da crociera, che richiede lo sviluppo di infrastrutture portuali adeguate in termini di profondità dei fondali, lunghezza delle banchine, capacità di movimentazione e spazi di manovra per accogliere e servire tali navi di grandi dimensioni.
GNL (Gas Naturale Liquefatto): Gas naturale portato allo stato liquido per facilitarne il trasporto e lo stoccaggio che viene raffreddato a circa -162 °C per passare dallo stato gassoso a quello liquido, riducendo il suo volume di circa 600 volte.
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale): Istituto pubblico italiano che svolge attività di ricerca e supporto in materia ambientale.
NOx (Ossidi di Azoto): Inquinanti atmosferici prodotti principalmente dalla combustione ad alta temperatura.
PCS (Port Community System): Piattaforma informatica per lo scambio di dati e l’ottimizzazione dei processi logistici portuali.
PGTL (Piano Generale dei Trasporti e della Logistica): Strumento di pianificazione nazionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
PLN (Piattaforma Logistica Nazionale): Piattaforma definita come un’infrastruttura informatica avanzata, un ecosistema digitale interoperabile e protetto che opera attraverso un modello di cooperazione applicativa basato su interoperabilità, riuso, autonomia gestionale e sicurezza.
PM10 / PM2.5 (Particolato): Inquinanti atmosferici costituiti da particelle solide e liquide sospese in aria, con diametro inferiore a 10 o 2.5 micrometri rispettivamente.
PNSPL (Piano Nazionale della Portualità e della Logistica): Ecosistema digitale nazionale interoperabile e sicuro per la gestione coordinata e la digitalizzazione dei processi logistici e di trasporto merci in Italia.
PRP (Piano Regolatore Portuale): Strumento di pianificazione urbanistica che disciplina l’assetto e lo sviluppo dei porti di un sistema.
Rapporto Ambientale: Documento parte integrante del PRP che individua, descrive e valuta gli impatti significativi sull’ambiente derivanti dall’attuazione del piano.
Rapporto Preliminare: Documento preliminare alla VAS, finalizzato a definire la portata delle informazioni da includere nel Rapporto Ambientale.
Reti transeuropee TEN-T: Rete di infrastrutture di trasporto a livello europeo che mira a connettere e fluidificare i traffici tra il Nord, il Sud, l’Est e l’Ovest dell’Europa, integrando diverse modalità di trasporto. Lo sviluppo delle reti TEN-T è un obiettivo strategico per il sistema portuale.
Rinfuse liquide: Merci liquide sfuse come petrolio, prodotti chimici, gas liquefatti e oli alimentari, trasportate tramite navi cisterna e gestite con sistemi di pompaggio.
Rinfuse solide: Merci sfuse non liquide, movimentate senza imballaggio. Esempi includono carbone, minerali, cereali e materiali da costruzione.
Ro-Ro (Roll-on/Roll-off): Tipologia di nave per il trasporto di veicoli gommati che possono essere caricati e scaricati autonomamente.
RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese): Associazione temporanea di più imprese che si uniscono per realizzare un progetto o servizio.
SDG (Sustainable Development Goals): Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030.
Shift modale (o Switch modale): Trasferimento di merci da una modalità di trasporto, prevalentemente su gomma, verso modalità più sostenibili come il trasporto ferroviario o via mare. L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza logistica.
SOx (Ossidi di Zolfo): Inquinanti atmosferici prodotti principalmente dalla combustione di combustibili contenenti zolfo.
Stakeholder: Soggetto o gruppo di soggetti portatori di interesse nei confronti delle attività e delle decisioni del sistema portuale (es. operatori, cittadini, enti locali).
Ultimo miglio: Si riferisce alle connessioni stradali, ferroviarie e marittime finali che collegano il porto con l’entroterra e le reti di trasporto principali. Interventi sull’ultimo miglio mirano a migliorare l’accessibilità e fluidificare i flussi di traffico da e per il porto.
Variante-Stralcio: Procedura per modifiche specifiche e limitate al PRP vigente.
VAS (Valutazione Ambientale Strategica): Processo di valutazione degli effetti ambientali di piani e programmi, al fine di integrarli nelle prime fasi del processo decisionale.
VIA (Valutazione di Impatto Ambientale): Processo di valutazione degli effetti ambientali di specifici progetti.
ZLS (Zona Logistica Semplificata): Aree geografiche in cui vengono semplificate le procedure amministrative e fiscali per favorire lo sviluppo della logistica.