COMPETITIVITÀ PORTUALE
I porti di Genova e Savona-Vado Ligure costituiscono un sistema portuale di rilevanza internazionale, principale sistema portuale italiano, polo strategico nel Mediterraneo e terminale del Corridoio Reno-Alpi. Si distinguono per la competitività fondata su una spiccata vocazione multibusiness, una solida tradizione marittima e una posizione geografica privilegiata. I porti si proiettano verso il futuro attraverso piani di sviluppo che contemplano l’innovazione tecnologica, la transizione digitale e la sostenibilità ambientale.
Tale competitività è radicata nella capacità del sistema portuale di intercettare e gestire consistenti volumi di traffico merci di diverse tipologie oltre che nel suo crescente ruolo nel settore del trasporto passeggeri, in particolare crocieristico. In merito a questo i porti di Genova e Savona-Vado Ligure vantano un posizionamento competitivo di rilievo nel panorama nazionale e internazionale, anche per la forte connessione con il sistema industriale del nord Italia per quanto riguarda le merci e per posizione geografica e sviluppo turistico per quanto attiene il traffico passeggeri traghetti e crociere.
Il sistema portuale di Genova e Savona-Vado Ligure è infatti da tempo un centro affermato di investimenti internazionali: grandi gruppi del mondo terminalistico, dello shipping e delle crociere hanno deciso di investire qui (PSA, MSC, Hapag-Lloyd, Steinweg, Costa, ecc.).
Un ulteriore segmento competitivo del sistema portuale è rappresentato dalle attività industriali, con particolare riferimento alla cantieristica e alle riparazioni navali, che contribuiscono significativamente all’economia del territorio. Il sistema portuale è sede di primarie imprese nel settore delle attività di costruzione, demolizione e riparazione di navi e yacht e specifici componenti: il comparto della cantieristica raccoglie circa 600 aziende specializzate in questo campo.
Tale sistema portuale integrato si configura come una fondamentale porta d’accesso per i mercati del Nord Italia e del Sud Europa e un nodo importante all’interno delle reti transeuropee TEN-T, mirando a consolidare ulteriormente il proprio ruolo a livello mitteleuropeo.
Quali prospettive?
Lo sviluppo delle reti transeuropee TEN-T, assieme alla digitalizzazione dei processi, al miglioramento dell’efficienza e dell’interoperabilità dei sistemi logistici e alla realizzazione di nuove opere infrastrutturali, sono considerati un’opportunità per migliorare i flussi e potenziare la competitività del sistema portuale.
Il processo di innovazione e transizione digitale rappresenta infatti uno degli elementi cardine per accrescere la competitività dei due porti: l’implementazione del Port Community System (PCS) e l’evoluzione degli strumenti di dialogo con gli asset informativi esterni ad esso, sia di carattere pubblico (PLN, AIDA, PMIS…), sia di carattere privato, mirano a razionalizzare l’interscambio documentale, ottimizzare i tempi operativi e l’utilizzo delle infrastrutture, assicurare una fluidificazione dei traffici e favorire una tracciabilità delle merci consentendo una gestione più efficiente dei flussi intermodali. L’AdSP ha adottato un modello evolutivo del PCS che rappresenta l’univoco sistema informatico del sistema portuale per la gestione dei processi legati ai traffici e ai flussi portuali e strumento di sintesi e coordinamento del patrimonio informativo prodotto dalle diverse componenti.
In prospettiva, i porti del futuro dovranno essere preparati a gestire anche il processo di automazione, sia fisica sia digitale, sul lato della filiera terrestre, sviluppando soluzioni legate a una maggiore automazione delle banchine, all’interazione tra “gate” portuali e convogli stradali automatizzati, per una più efficace movimentazione delle merci.